Per un giardino perfetto, parte terza: quando, quanto e come annaffiare il prato

Pubblicato il 14 Maggio 2021

Il terzo e ultimo aspetto del giardino perfetto, è l'irrigazione. Annaffiare il giardino e il prato è un'azione indispensabile dopo la semina, ma anche per tutto il periodo estivo più caldo.

Sono Mr Folende, l'esperto del giardinaggio fai da te, le mie armi segrete sono le pietre naturali: ottime alleate per il tuo giardino. Oggi sono qui per darti qualche consiglio per un prato bello e in salute, l’ultimo approfondimento per un giardino perfetto.


Prima di iniziare, però, voglio ricordarti che, anche se decidi di avere un giardino erboso, poi sempre valorizzare alcune aree con le pietre naturali Folénde e le piante perenni, creando così movimento e vivacità nel tuo spazio verde.


Quando annaffiare il prato?

Per ottenere un giardino perfetto, l'irrigazione deve essere praticata con regolarità:

  • se hai appena seminato va fatto tutti i giorni;
  • se le precipitazioni non soddisfano il fabbisogno del tuo giardino è importante prendersene cura due volte a settimana;
  • se le temperature troppo elevate dell'estate causano segni di sofferenza agli steli o al terreno, bisogna intervenire al bisogno.

Ma in che momento della giornata è meglio annaffiare il prato?

Il momento ideale per annaffiare il prato sarebbe il mattino presto, quando l'acqua penetra nel suolo senza evaporare a causa del calore e le foglie d'erba si asciugano nell'arco della giornata man mano che le temperature si alzano.
Un altro buon momento è il tardo pomeriggio, ma non le ore serali, poiché il rischio è che il manto erboso rimanga umido e sia facile preda di malattie.


Va evitata l'irrigazione durante le ore più calde della giornata, poiché, oltre a sprecare l'acqua, si danneggiano le piante a causa dello stress termico che si verrebbe a creare tra l'acqua fredda e la temperatura dell'ambiente circostante.


Quanto annaffiare il prato

Non c'è una regola precisa, poiché ogni prato ha necessità diverse in base alla composizione. Infatti:

  • se in giardino hai un suolo molto compatto, il fabbisogno d'acqua è più elevato, ma per evitare ristagni dovrai annaffiare spesso e a piccole dosi;
  • se in giardino hai terra argillosa devi ponderare l'utilizzo dell'acqua, perché anche in questo caso è più facile si formino delle zone stagnanti che portano malattie al tuo giardino;
  • se in giardino hai terra sabbiosa l'acqua scorre via velocemente e rischi di sprecarla inutilmente. Il terreno ha quindi bisogno di essere bagnata poco, ma con frequenza.

Come annaffiare il prato

Ci sono due principali tecniche: l'annaffiatura manuale e l'irrigazione automatica. La scelta tra le due viene fatta sulla base della grandezza del giardino, e sul tempo che si ha a disposizione.

Se hai un ampio giardino, la soluzione migliore è sicuramente realizzare un sistema di irrigazione automatico con il quale si ha la possibilità di stabilire l'accensione, la quantità d'acqua e il controllo dell'umidità in base alle precipitazioni. È il miglior sistema per mantenere il tuo giardino in salute anche quando vai in vacanza.

Se hai un giardino più piccolo puoi anche optare per un sistema di annaffiatura manuale, fai da te. L'importante è bagnare le radici, poiché fiori, foglioline e gemme sono molto delicate e potrebbero spezzarsi con il peso dell'acqua. Ecco per te alcuni suggerimenti per un'annaffiatura fai da te.

  • La più semplice tra le tecniche di irrigazione fai da te è quella con il tradizionale annaffiatoio con dispositivo a cipolla, che assicura all'acqua di distribuirsi in modo uniforme, sottoforma di piccole gocce.
  • Una tecnica molto utilizzata per evitare sprechi d'acqua è l'impianto fai da te con bottiglie di plastica o vasi in terracotta. La tecnica consiste nel sotterrare, vicino alle piantine che si vogliono coltivare, una bottiglia di plastica forata alla base e sul tappo. L'acqua, che verrà aggiunta al suo interno al bisogno, regolarizzerà l'umidità del terreno, consentendo alle piante di avere il giusto fabbisogno. Con il vaso di terracotta la tecnica è uguale, solo che invece di forarlo, sarà il materiale di cui è composto a far filtrare l'acqua nel terreno.
  • Sempre con le bottiglie di plastica si può realizzare un impianto a goccia rialzato. Si tratta di forare la base e il tappo della bottiglia per permettere la fuoriuscita delle gocce di acqua, ma stavolta, invece di nasconderle nel terreno, bisogna farle sorreggere da una struttura (fatta per esempio con del filo di ferro) sopra alle piantine che si vogliono coltivare. Non è un sistema esteticamente bello da vedere, ma dal punto funzionale è sicuramente efficace.
  • Un impianto di irrigazione fai da te, molto simile a quelli che trovi già composti sul mercato, lo puoi realizzare acquistando un tubo di plastica flessibile e un tappo che si adatti alla sua circonferenza. Con un trapano, poi, ti basterà forare il tubo in tanti punti a distanza regolare prestando attenzione a non far coincidere quelli superiori a quelli sottostanti. Un'estremità del tubo sarà fissata al rubinetto, e l'altra sarà chiusa dal tappo. In questo modo, quando aprirai la valvola, l'acqua uscirà contemporaneamente su tutta l'area in cui hai posizionato il tubo, e manterrai drenato il terreno agendo così solo sulle radici.

Se tutto questo lavoro ti sembra eccessivo, valuta la soluzione Folénde, che in poche mosse darà nuova vita al tuo giardino con l'utilizzo della pietra. Non dovrai più prenderti il tempo per l'irrigazione, perché con la pietra il giardino ha una durata perenne. Guarda il video tutorial per realizzare un’aiuola, con fiori e piante perenni circondate da pietre naturali.


Ricorda, sono Mr Folénde e sono qui per aiutarti nella progettazione del tuo spazio verde!

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